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Testimonianze erasmus

Erasmus 2008/2009:   Julio Alonso Bravo, Università di Salamanca, Spagna.

 L’esperienza Erasmus è indimenticabile. Lo dicono tutti. E non dipende dal posto... città grande, piccola,  piena di gente, di studenti... è lo stesso. Macerata può offrire tutto. Per una persona che viene da un città più o meno grande e movimentata a Macerata trova tranquillità, ma anche tante cose da fare. I vantaggi di una città come questa, e di una facoltà “piccola”, è che subito conosci tanta gente, e riesci a sentirti “in famiglia”, è il fatto che non ci siano tanti studenti erasmus ti permette di frequentare tanta gente con cui praticare e imparare la lingua.Ti rendi conto delle grandi somiglianze della cultura italiana e la spagnola (soprattutto nello stile di vita) così come delle diferenze ( che alla fine non sono molte).La solita domanda che si fa uno studente straniero quando arriva (il viaggio da Roma può essere simile a una odisea) è: e qui che si può fare? Forse la prima impressione è che Macerata è un posto “troppo tranquillo”, ma dopo i primi giorni trovi sempre qualcosa da fare: notti di karaoke, di musica o teatro...Ma prima (o dopo) il divertimento, c’è pure il lavoro. Nei confronti della Spagna, sembra che vinca l’università italiana, anche se è un po’ disorganizzata, ma penso che quello sia normale: subito dopo l’arrivo, e dopo aver trovato una sistemazzione (non sempre facile), cominci a girare e girare cercando di capire che devi fare, dove sono gli orari dei corsi e quali devi seguire, ma tutto questo diventa più facile grazie a organismi come il CRI, sempre disponibile per risolvere qualsiasi dubbio.

 Per quanto riguarda gli esami, pure qui vince l’Italia, almeno secondo il mio parere. Due o tre giorni possibili per fare gli esami ti aiuta a organizzarti... anche se il fatto di sostenere l’esame in modo orale non è il massimo per gli spagnoli, abbituati ad esami scritti di 4 o 5 ore, con la possibilità di pensare bene, e perche non dirlo, di inventare qualcosina per cercare di alzare il voto...Come dicevo all’inizio, l’erasmus è un’esperienza fantastica in qualsiasi posto (e lo so perche alcuni dei miei amici l’hanno già fatto in città molto diverse tra di loro), ma io consiglierei senza pensarci un attimo di fare l’erasmus a Macerata,  e in genere in Italia, perche troveranno un Paese magnifico, centinaia di luoghi da visitare e tanto divertimento. 

 

 

Erasmus 2008/2009 :  Diana Luis Baptista, Università di Porto, Portogallo.

 All’inizio, appena arrivati è stato difficile trovare casa ed, essendo una studentessa dell’Accademia, non ho potuto contare sull’appoggio del CRI ma con l’amica mia Fernanda abbiamo contattato l’associazione MacErasmus e i suoi membri, David e Flora ci hanno aiutato. Era difficile perche non conoscevo bene la lingua ma dopo un po’ quest’ostacolo non c’era più. E da subito ho notato che non c’è una particolare collaborazione tra Università e Accademia. L’esperienza Erasmus è comunque bella. Ti dà la possibilità di conoscere persone le culture diverse, imparare la lingua, e fare nuove amicizie. Vivere da sola in un paese straniero è una buona possibilità di sviluppare la propria indipendenza. Conoscere la bellezza dell’arte in Italia. In questi mesi a Macerata ho potuto constatare qualche differenza tra la mia Università e l’Accademia soprattutto nella diversa organizzazione per esempio qui siamo noi studenti a proporre i vari progetti. Questo è bello ma c’è il rischio di perdersi, a Porto siamo più guidati e seguiti dai professori. A volte alcuni professori fanno differenze tra studenti Erasmus e italiani, non danno molto importanza al nostro lavoro. Non mi sono trovata bene con questo metodo di insegnamento ma la cosa bella dell’Accademia è il nuovo corso di Light Design, corso unico in tutta Italia. Per quanto riguarda il divertimento Macerata offre poco. Si ha una sorta di routine per esempio sai che lunedì c’è il karaoke, giovedì Tartaruga ecc. sempre uguale. Ci sono alcuni centri sportivi ma manca una piscina. Comunque il divertimento non manca. Interessante il Barattolo, il mercato di antiquariato e l’aperitivo, quest’usanza non c’è in Portogallo. Un'altra cosa bella sono anche i concerti in piazza ma purtroppo non sono tanti.

Consiglieresti ai tuoi amici un Erasmus a Macerata?

È molto difficile rispondere a questa domanda. Porto è una città grande quindi venire a Macerata è tutt’altra cosa. Macerata è piccola ma ti permette di girare l’Italia, è un punto strategico e ti da l’opportunità di conoscere altri luoghi. Bisogna avere uno spirito di adattamento e tanta pazienza. Sinceramente non posso dire sì oppure no perche ognuno è diverso e vive in modo diverso quindi un’esperienza a Macerata non significa che è universale comunque qui si sta bene non penso sia più produttivo andare a Milano per esempio, almeno per quanto riguarda l’Accademia. Poi è utile perche puoi imparare la lingua visto che non ci sono tante possibilità di incontrare ragazzi del tuo paese quindi ti metti in gioco da subito.

Cosa porterai con te di quest’esperienza?

I bei ricordi e le nuove amicizie.

 

 

 

Bruno Casciano, Università di Macerata, Erasmus Alicante 2007/08.

 Un anno all’estero è un’occasione per mettersi alla prova, è desiderio di confronto con gli altri in una realtà che ancora oggi presenta, purtroppo, forti limitazioni culturali.

 Credo che il progetto Erasmus possa essere un valido punto di partenza per andare oltre le società multiculturali, che ammettono semplicemente la coesistenza di culture diverse, che propongono politiche di rispetto che spesso rafforzano la separazione. Questa è la sfida da intraprendere. Multiculturalità suppone accettazione dell’eterogeneo. Non basta. L’impegno per una vera metamorfosi della nostra società è alla base della creazione di un'Europa realmente interculturale dove le relazioni di negoziazione, di conflitto e di scambi reciproci interagiscano in modo costruttivo tra le varie culture, arricchendosi vicendevolmente, e dove vi sia un rispetto universale per la dignità umana. Attraverso questo scambio culturale possiamo comunicare con gli altri, arricchirci delle esperienze di questi, renderli partecipi delle nostre conquiste e assimilare le loro. Tutto ciò si concretizza in una sola parola: Erasmus. Un passo importante per incrementare un comune senso di appartenenza tra tutti i cittadini europei. Ragazzi, è proprio così. Io ne ho fatto tesoro. E ancora oggi ho contatti con gli amici spagnoli.

L’anno scorso ho realizzato il progetto ad Alicante. Riportare qui otto mesi trascorsi all’estero sarebbe troppo riduttivo. Un’esperienza di crescita personale innanzitutto. Il desiderio di conoscenza di una nazione mi ha portato a scoprire una terra ricca di storia, cultura e arte. E non solo. Alicante è una città dai mille risvolti. Cito a mo’ di esempio il campus universitario, considerato uno dei migliori d’Europa con vaste aree verdi, impianti sportivi, strutture architettoniche innovative e laboratori all’avanguardia. Inoltre possiede uno dei migliori Science Park del mondo e vi ha sede il sito archeologico di Alcudia che la rende una vera e propria università-museo.

Altri aspetti positivi: meno burocrazia, facilità nel reperire il materiale di studio. Molto animata la vita notturna nei numerosissimi locali del centro e nella zona del porto dove è stato inaugurato anche un casinò negli ultimi mesi. Tra il giorno 20 e 24 giugno vengono celebrate le Hogueras de San Juan, dichiarate d’interesse turistico internazionale. In questo mese, molti quartieri della capitale alicantina celebrano le loro feste di Mori e Cristiani. Durante l’ultima settimana di giugno il centro storico della città ritorna ai tempi antichi con il Mercato Medievale. Altra zona di interesse è l’Explanada de España, una passeggiata tra le palme di quasi mezzo kilometro di lunghezza. Ho la Spagna nel cuore! Un consiglio? Fate l’erasmus in Costa Blanca!

 

 

Erasmus 2007/2008: Aisha Albero-Burwell, Irlanda

      

Io sono venuta a Macerata per fare Erasmus con un’amica mia Irlandese alla fine di settembre 2008. Abbiamo preso l’aereo da Dublino a Londra e poi da Londra ad Ancona. Dopo un viaggio lunghissimo ci siamo riposate nell’ostello Asilio Ricci fino al giorno successivo. Ci siamo alzate presto, dopo che avevamo fatto colazione all’ostello siamo uscite a fare una camminata, per scoprire la citta’ di Macerata! Siamo arrivate fino a Piazza Mazzini e pensavamo che qui  finisse Macerata. Abbiamo visto una strada cha andava a sinistra, Via Francesco Crispi, ma sembrava vuoto. Poi abbiamo fatto la prima seria di scalette che vanno verso Piazza della Liberta. Tutto sembrava abbandonato. Ci siamo fermate a un ristorante a mangiare, era buonissimo! Questa prima giornata mia amica si sentiva tanto la mancanza di casa perche’ non aspettava una citta’ cosi piccola e cosi tranquilla come ci sembrava all’inizio, ma per me invece era incantante! Il giorno seguente abbiamo incontrato gli australiani chi erano venuti a Macerata per fare uno scambio simile all’erasmus. Quella sera abbiamo fatto cena tutti insieme e cosi e’ nata un’amicizia bellissima. La mattina successiva io e la mia amica abbiamo trovato una casa di fronte a quella degli australiani in Via Francesco Crispi. I nostri erasmus buddy ci hanno portato alle Quattro Porte quella sera e eravamo contenti da vedere che questa citta’ era viavace. Abbiamo ballato sopra i tavoli e abbiamo fatto un delle conoscenze. I nostri erasmus buddy erano bravissimi, ci hanno portato dappertutto, anche a Lola e adesso una delle ragazze Australiane e’ fidanzata ancora con il suo erasmus buddy! Da qui in poi il divertimento non ci e’ mancato mai... Mercoledi alle Quattro Porte, Giovedi a Tartaruga, dove ho conosciuto il mio fidanzato, e io e gli amici miei abitavamo tutti vicini, era perfetto!

          I problemi abbiamo incontrati con l’inizio dell’universita’. A University College Dublino tutto e’ organizzato molto molto bene, ma qui a Macerata invece e’ disorganizzato. Era difficile cercare su internet i orari delle lezione e quando dovevano iniziare. Poi i professori arrivavano sempre in ritardo... oppure non arrivavano per niente. Spesso la camera e’ stata cambiata ma senza un’avviso per dire qual’era la camera nuova. Tuttavia mi sono trovata bene durante le lezioni che per me erano molto interessanti. L’unica cosa che non mi e’ piaciuto era il dinamico tra professore e studente, che qui in italia e’ ancora molto tradizionale, invece da noi e molto piu’ equilibriato. Il corso d’italiano e’ stato molto utile. Io ho seguito anche i corsi di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, Letteratura Comparate, La Storia del Cinema Italiano e Filosofia Indiana. Prima di fare gli esami c’era tanto da studiare e alla fine e’ andato tutto bene, ho passato tutto.

          Durante l’anno abbiamo fatto tante gite belle. La prima era alle Grotte di Frasassi organizzato da ESN. E’ stato una giornata molto divertente anche se ha piovuto tanto! E’ stato bello vedere le grotte e dopo ci siamo fermati a mangiare una porchetta, la prima volta che l’abbiamo mai mangiata, e’ stata la cosa perfetta per un giorno cosi freddo e dopo il cammino lungo tramite le grotte. Io con gli amici miei siamo andati anche a Perugia, Assissi, Milano e Roma. I Sabato siamo andati spesso a Civitanova per fare un giro al mercato, li ci siamo fermati anche a fare un pranzo di pesce! 

 

 

 

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